Antonella – Prima ai botteghini

Al Cinema in questi giorni è primo ai botteghini il film per bambini “La vendetta del Signor S” con Antonella Carone da Polignano a Mare.


24 GENNAIO 2020


Al Cinema in questi giorni è primo ai botteghini il film per bambini “La vendetta del Signor S”, che a sorpresa sta facendo numeri incredibili. Tra i protagonisti (oltre agli youtuber MeControTe) Antonella Carone da Polignano a Mare…



Caro Inchiostro di Puglia,
mi chiamo Antonella, vengo da Polignano a Mare ed ho sempre sognato di essere un’attrice.


La mia è una storia un po’ diversa da quella di chi trova la sua “dimensione” andandosene via, verso un “nord” non meglio identificato. La mia è la storia di una che è partita, è tornata, e ha capito che dalla propria terra doveva ri-partire, procedendo non a grandi salti, ma un passo alla volta.


Ma incominciamo dall’inizio…


Mi è sempre piaciuto recitare. Pare che da piccola, intorno ai 4/5 anni, quando visitavo le case dei parenti per gli auguri di Natale, mi mettevo al centro della stanza e anziché dire la poesia della scuola facevo l’imitazione di Andreotti, proprio come Pif bambino nel film “La Mafia Uccide solo d’Estate”.


Poi a 13 anni ho vinto un premio di teatro scolastico e mi convinco, forse prematuramente, che quella sarà la mia strada. Così un paio d’anni dopo, qui a Polignano, insieme ad altri compagni della mia età metto su una piccola compagnia teatrale.


Portiamo in scena Molière ed Eduardo, proviamo, commissioniamo scenografie a qualche falegname, facciamo promozione, vendiamo i biglietti e impariamo a conoscere la Siae! Ma riempiamo più e più volte il teatro del nostro paese.


Poi si arriva alla maggiore età. Chi resta a Bari, chi va a Milano… Io scelgo Roma.


Frequento l’Università, mi laureo in Lettere (110 e lode, per l’orgoglio dei miei familiari) frequento corsi di teatro e laboratori. Questo perché all’Accademia non mi hanno presa.


Ma non mi perdo d’animo: ci riprovo quando pubblicano un bando per un Master in Critica Giornalistica e così in Accademia ci entro lo stesso, non dalla “porta principale” ma dalla “finestra”.


In quegli anni vedo tantissimi spettacoli e film, poi torno a casa e ne scrivo le recensioni per alcune testate che, in cambio dei miei articoli, mi concedono accrediti stampa in poltronissime che altrimenti non mi sarei potuta permettere. Nel frattempo continuo a studiare recitazione, faccio provini, mi prendono in qualche produzione teatrale e in piccolissimi ruoli in cinema e tv.


Per un periodo vivo la Libera Università di Alcatraz messa su da Dario Fo e Franca Rame. Ho vissuto con loro, imparato da loro, condiviso idee e pensieri. Si stava insieme 24 ore su 24, insieme ad altri attori e appassionati a vario titolo. Esperienza che mi ha insegnato tanto.


Dopo quel periodo torno a Roma e mi inizia ad assalire una specie di angoscia sul futuro. Continuo a scrivere recensioni. Scrivo e recito, finché non mi convincono a scegliere da che parte stare. “o reciti o scrivi di chi recita”.


E allora succede una cosa strana: le circostanze mi riportano nella mia Puglia. Prima una Masterclass di Commedia dell’Arte, poi qualche ruolo in alcuni film e uno spettacolo teatrale autoprodotto. Mi accorgo che ormai passo più tempo in Puglia che a Roma, che nella mia terra riesco a costruirmi una rete di rapporti e opportunità. Ogni seme porta un frutto. Divoro chilometri in macchina lungo la regione, da Foggia a Lecce, per cogliere ogni occasione.


Conosco belle realtà di cui prima ignoravo l’esistenza e inizio a collaborare stabilmente con alcune compagnie come la “Compagnia del Sole”, “Diaghilev” o la “Fondazione Petruzzelli”. Dentro di me sento che sto facendo cose importanti, di qualità.


Ma in pochi comprendono davvero la mia scelta.


I miei pensano che tornandomene in Puglia mi sia arresa.


Incasso, ma so che non è così. Mi serve solo tempo e pazienza. E tanto lavoro. Ma quello non mi ha mai spaventato…


Ora, caro Inchiostro, ti scrivo da casa e ho di fronte a me un bellissimo mazzo di fiori con un biglietto che custodirò gelosamente. Sul biglietto c’è scritto: “Grazie per aver contribuito a questo grande successo.” Firmato: Warner Bros Italia.


In questi giorni tutti parlano di questo film di due youtuber amatissimi dai bambini che addirittura “ha battuto Zalone al box office”. Grandi numeri, grandi prospettive. La ribalta nazionale. E si alza per me l’asticella delle aspettative per il futuro.


Negli ultimi anni sono aumentate le occasioni di lavoro al cinema, anche se il teatro resta la mia casa, il mio pane quotidiano. Presto uscirà nelle sale anche un altro film, un pezzo di cuore per me, “Spaccapietre” in cui interpreto una giovane bracciante, moglie e madre, che perde la vita nei campi.


In tutto questo, continuo a vivere in Puglia, nella mia Polignano. Preferisco fare la pendolare da e per Roma, quando occorre.


Ma non scambiatela per una storia di migrazione “al contrario”! La mia è semplicemente una storia di ri-partenza. Dalla mia terra. Da ciò che è vicino verso ciò che è sempre più lontano. Piano piano.


Gradualmente. Perché quando anche l’attenzione portata da questo film si smorzerà, io starò già guardando altrove.


Ciao Inchiostro, ti voglio bene!


Antonella Carone

FB Antonella Carone
IG @antonella_carone


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