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Trionfo di sapori a Milano per “Buona la Puglia”

Uno per tutti, tutti per uno! Trionfo di colori, sapori e creatività a Milano per “Buona la Puglia”, un evento promozionale unconventional che è riuscito a far “sposare” tra loro tutte e sei le province del tacco d’Italia, da Poggio Imperiale e Santa Maria di Leuca (Foggia, Barletta-Andria-Trani, Bari, Brindisi, Lecce e Taranto): a “celebrarlo” un accattivante showcooking che ha mixato prodotti e ricette tra tradizione ed innovazione, gusto ed estetica, avente come fil rouge la frisella, uno dei simboli più noti della tavola pugliese.


Un viaggio gourmet nei cinque sensi realizzato attraverso un progetto di valorizzazione e promozione territoriale ideato da “Comunica – Creative Company” di Manfredonia (Fg) in collaborazione con Regione Puglia e ARET Pugliapromozione nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Attività di comunicazione in co-branding 2018/2019”.


Una terra unica, accogliente e generosa: se tu non vieni in Puglia, la Puglia viene da te. L’evento di Milano, si è svolto nelle due sedi di “Pescaria” – brand made in Puglia in forte ascesa– di via Bonnet e via Solari con corner informativi per distribuzione flyers e gadget, proiezione di immagini turistiche della Puglia, cooking show, workshop sull’enogastronomia pugliese con importanti giornalisti e stakeholders istituzionali ed aperitivo tipico.


Particolarmente interessante il workshop che ha analizzato da più punti di vista (culturale, economico, commerciale e mediatico) l’evoluzione del fenomeno enogastronomico regionale, partendo dallo spunto “La Puglia è buona perché…”. Ad approfondire l’argomento con il giornalista Matteo Palumbo, le analisi tecniche di Luisa Buonpane (Amministratore di “Comunica – Creativa Company”) e Domingo Iudice (Co-founder di “Pescaria) e gli interventi di Michele Galgano (fondatore di “Inchiostro di Puglia”) ed Elena Maria Stafano (consigliera dell’Associazione “Pugliesi a Milano”).


Partners di “Buona la Puglia – a Milano”, appunto, sono stati due punti di riferimento ed avamposti dell’identità regionale nel panorama nazionale (e non solo), che in questi ultimi anni hanno contribuito al “contagio virale” della pugliesità: l’Associazione “Pugliesi a Milano” ed “Inchiostro di Puglia”.


Un connubio perfetto tra la Puglia – meta sempre più trendy e frequentata da italiani e stranieri – e Milano, la città italiana business friendly, emblema del life style dopo “Expo 2015” che come tema aveva proprio quello dell’importanza del cibo e dell’alimentazione.


Se non sei ancora un “Puglia lover” non sai cosa ti sei perso; ma per recuperare questo tempo perduto basta un attimo, perché della Puglia te ne innamori immediatamente, al primo assaggio, sin dal momento in cui vieni inebriato, avvolto e coccolato dai suoi profumi intensi e genuini, gli stessi che si sono irresistibilmente propagati per le vie di Milano grazie a “Buona la Puglia” e le sue originali prelibatezze:


  • Frisella Gambero (Foggia) con gambero, mozzarella, melanzane, pancetta, ketchup e maionese (di produzione artigianale con ingredienti naturali locali);
  • Frisella Tonno all’olio (Barletta – Andria – Trani) con fiordilatte, insalata di pomodorini, tonno all’olio, basilico e capperi, cipolla in agrodolce;
  • Frisella Polpo (Bari) con ricotta, cime di rapa, polpo, pomodoro confit;
  • Frisella Tonno (Brindisi) con pesto di rucola, pomodoro, stracciatella, tonno, germogli aromatici;
  • Frisella Cozza (Taranto) con stracciatella, cozze fritte, scorza di limone;
  • Panino Buona la Puglia (Lecce) con polpo in umido, fave, cicorie e chips di cipolla di Acquaviva.

Milano è stata la prima stazione di un lungo viaggio dei cinque sensi nelle eccellenze pugliesi – sopratutto dell’enogastronomia, con il supporto di aziende locali – che “Buona la Puglia” intende proseguire la sua mission con un format dinamico che associa una puntuale operazione di marketing (per gli addetti ai lavori della comunicazione) ad una di promozione turistica tout court (per un pubblico trasversale).


A Milano, infatti, ci sono stati diversi ed apprezzatissimi momenti di valorizzazione e promozione che hanno visto il coinvolgimento dei “Puglia lovers” in maniera diretta ed attiva, una call to action per scoprire la Puglia nella sua interezza in un periodo destagionalizzato e non collegato al classico “prodotto mare”.


Ed allora che fai non vieni a mangiare in Puglia? E’ molto bella (ormai si sa) ed anche tanto buona (e si sente), 365 giorni l’anno, sempre con qualcosa di nuovo e sorprendente da scoprire e vivere come esperienze autentiche, dove la genuinità, l’accoglienza e la convivialità sono tratti inconfondibili.


Articolo Pubbliredazionale