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Sempre le stesse domande


Caro Inchiostro di Puglia,
Australia !!! suona bene no?? 



Alla pronuncia sembra un paradiso fatto di surfisti, canguri e koala che se ne vanno a spasso tranquilli. Io vivo qui e nessuno mi ci ha costretto, né mi ci ha mandato, sarei potuto tornare indietro in qualsiasi momento ma non l’ho fatto.


E con gli anni ho capito che sei tu e non il luogo a fare la differenza. Gli anni passano le vite scorrono e io adoro sempre quel momento in cui mi siedo in quel posto sempre un po’ troppo stretto, allaccio la cintura, chiudo gli occhi e cerco di dormire durante quell’ interminabile volo di 20 ore che mi porta dove tutto è incominciato.


Gli odori sono sempre gli stessi, le hostess sempre gentili e profumate e il cibo sempre pietoso.


Non siamo Eroi noi che partiamo alla ricerca di una nuova vita, siamo Eroi noi che torniamo sapendo già quello che ci aspetta… cioè le domande di quell’ amico, o di quello zio o zia che deve sempre dire la sua sul mondo.


Che partono con le loro domande come se ogni volta resettassero la memoria: “ah ma ora quindi c’è la c’è l’inverno?”, e tu che naturalmente che già glielo hai spiegato almeno 4/5 volte negli anni passati rispondi con una faccia come quella delle commesse della Conad : “SI!! Non è rigido come in Italia ma c’è l’inverno”.


Allora si passa alla domanda successiva, quella da un milione di dollari…


“Ma i soldi li stai facendo?? Guadagni tanto??”
E qui senti il diavolo che ti assale e che si aggrappa alle tue viscere e arriva fino al cervello, e vorresti solo dire : “Ma i cazzi tuoi??”


Però poi sorridi, ci pensi e con diplomazia rispondi: “Si guadagna di più, ma si spende anche di più”.


Eh sì perché se dici che guadagni tanto ti vedono come lo zio d’ Australia arrivato in Italia a vantarsi e distribuire canguri. Se al contrario dici che guadagni poco ti guardano come fossi l’ultimo scemo rimasto sulla terra pensando: “E allora perché cazzo sei andato fin li??”.


Insomma, come la fai fai sbagli. Non c’è una risposta esatta.


Poi dopo pochi minuti ne arriva un’ altra: “Eh ma che coraggio però, ti invidio, certo che li è tutto diverso vero?”.


E su questa si potrebbe scrivere un libro, ci penso mi gratto un po’ il naso e arrivo alla conclusione che se negli anni avessi ricevuto un dollaro per ogni volta che mi è stata posta sta domanda a quest’ ora sarei ricco sfondato, sdraiato non so dove a contare i miei bigliettoni. Ma in realtà sì, ci vuole coraggio!! Anche solo per preparare una valigia e incamminarti verso quel gate che ti porta chissà dove.


Non siamo Eroi noi che partiamo, ma siamo eroi noi che torniamo sapendo le domande che ci aspettano.


Succede anche a voi pugliesi sparsi per il mondo?????


Davide