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Come si toglie l’ “Affascino”?


Come togliere l’ “Affascino” (o “Affascinatura”)?


Visto che Aranzulla non ci dà una risposta. Ci siamo affidati a MariaGrazia Legrottaglie che in questo pezzo sull’affascino (a Fasano) ci spiega bene bene il fatto.



Esiste, nella cultura popolare pugliese, un particolare rimedio che secondo antiche credenze farebbe passare l’emicrania senza l’assunzione di medicinali. Questa alternativa alla medicina è costituita dal rituale per annullare la fascinazione, comunemente chiamato “affascino”. L’affascino sarebbe una leggera forma di malocchio e, secondo la credenza pugliese, colpisce maggiormente i bambini.


Nell’immaginario collettivo, durante l’infanzia si è più soggetti alle insidie dell’invidia perché più fragili. Per coloro che credono alla fascinazione, ciascun strano sintomo accusato da un bambino viene attribuito ad “oscure pratiche” effettuate da altre persone.


La madre allora deve intervenire con riti e formule magiche, preservando il bambino dalla fascinazione. Una conseguenza causata dal malocchio è il forte pianto senza un apparente motivo. La iettatura agli adulti, invece, provoca una fastidiosa emicrania. Esistono molte formule magiche per togliere la fascinazione, sulle quali vige il segreto da parte di chi le pratica.


L’usanza vuole infatti che questo tipo di sortilegio sia insegnato solamente a tre persone. Nel caso in cui questo vincolo non venga rispettato, questo rituale viene dimenticato. Nonostante il veto esistente, è stato possibile conoscere queste formule attraverso cui si ordina allo spirito maligno di abbandonare la vittima perché carne battezzata. In questo modo si compie una sorte di rito magico in nome della divinità.


L’anonimo compositore delle diverse preghiere recitate per eliminare la fascinazione, fa uso delle rime per tramandarle oralmente con più facilità e per conservarne più a lungo il ricordo.


E’ consuetudine, dopo aver recitato la formula, far cadere delle gocce di olio in un recipiente d’acqua. Se queste si espandono subito significa che c’è stata la fascinazione, altrimenti il pianto del bambino o il mal di testa dell’adulto sono di altra natura. Nel caso in cui le gocce dell’olio persistano, è necessario l’intervento di altre due persone affinché la fascinazione si allontani.


A questo punto viene spontaneo chiedersi: come mai l’effetto dell’olio con l’acqua non è mai lo stesso?


Nessuna magia, la spiegazione è di natura chimica: l’acqua e l’olio, in condizioni usuali non si mescolano e, per questa ragione le gocce dell’olio si espandono. Nel secondo caso, invece, l’olio scompare perché quando l’acqua viene liberata da tutti i sui gas, può liberamente mescolarsi con l’olio in maniera del tutto spontanea mantenendo il suo stato perennemente.


La scienza ha dato, quindi, la sua spiegazione ma, spesso, non può far nulla rispetto alla forza della suggestione.


Dopo aver fatto per tre volte il segno della Croce, si recitano: tre Padre Nostro, tre Ave Maria e tre Gloria. Poi con i due pollici, dapprima verso il basso e, poi, allontanandosi pian piano verso l’alto, formando due semicerchi si pronuncia la formula:


Lure t’affàscene

I je te sfàscene.


Anche questa operazione va ripetuta tre volte.


Si fa, come sopra, tre volte il segno della croce e si recitano tre Padre Nostro, tre Ave Maria e tre Eterno riposo. I tre segni di Croce vanno ripetuti al termine sia dei tre Padre Nostro che delle altre preghiere. Conclusa la fase preparatoria, si recita:


Iucchie de ffàscene,

live chesse affàscene

da jinde l’ucchie de N. N.


Fonte:

– “Scongiuri, preghiere e leggende del popolo fasanese” di Giuseppe Palasciano – Schena Editore;

– nonna Maria.


*Questa è la ricetta anti-affascinatura a Fasano BR (come scritto nell’articolo) – Ci sono diverse varianti del rito nelle altre zone della Puglia.


*Si narra che il “sapere” possa essere tramandato solo in uno specifico giorno dell’anno che pare essere diverso per ogni zona della Puglia 😊.