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Biancaneve e i 7 nani

Quell’anno in Puglia fece più di un metro di neve. Così una signora che era appena uscita incinta ebbe la penzata: “Mo che nasce mia figlia la devo chiamare #BiancaNeve”.



“… Il tempo passava veloce. E sarà per il Sole, sarà per il Mare o per le Rape Nfucate di cui era cannaruta. La ragazza cresceva tosta come il pane di avantieri …”



– Specchio specchio delle mie brame chi è la più BellaFatta del Reame?
E lo specchio rispose: “#Biancaneve. Tu ormai ritirati proprio.”



La Strega schiattava in corpo per le parole dello specchio. Allorà escogitò un piano malvagio. Portò al panettiere di #Biancaneve della focaccia “milanese” (risata cattiva) …


– Minguccio, che è successo a questa focaccia? no sape d nudd! Domandò Biancaneve.
– E una focaccia “milanese”. Rispose Minguccio il fornaio.
– E cosa ha di così speciale?
– Che costa 8 euro al pezzo.



#Biancaneve impallidì. Riuscì solo a dire “E che è la gioielleria?”. Poi svenne e cadde in un sonno profondo.



Quando #Biancaneve si svegliò si ritrovò nella casa dei 7 Nani: Sustolo, Prisciolo, Frusckolo, Luccolo, Sparagnolo, Sparaminpettolo e Scotolo.


Che discutevano fra di loro…


– Sustolo: “È questa mo da dove viene? Che già ciò tanti picci per la testa”
– Prisciolo: “Evviva. Finalmente una donna! Che qua mi pareva di stare dal barbiere.”
– Frusckolo: “Ma voi dite che già lo tiene il Zito?”
– Luccolo: “Che stress. Mo devo buttare un grido.”
– Sparagnolo: “Ma l’avete vista quant’è? Chi la deve mantenere? A questa è meglio a fargli un vestito.”
– Sparaminpettolo: “Mo vado io a parlare con la Strega Cattiva.”
– Scotolo: “Ragazzi chiacchiere e frutto. Fatemi andare a scotolare la tovaglia.”



“… #Biancaneve a casa dei 7nani aveva preso l’aria della Masseria. Faceva i servizi, stendeva le lavatrici, trombava la massa. E a stirare ci metteva pochissimo, che i vestiti dei nani quelli erano …”


“… il problema della fanciulla è che pensava sempre a quel carico a chiacchiere del principe azzurro, che tempo fa aveva promesso di sposarla. Ma invece di trovarsi un lavoro serio andava alla cantina a giocare a padrone e sotto …”



– Sustolo: Biancaneve, il cavallo bianco lascialo per le brasciole col sugo. Non fare malesangue per quello.


Dopo aver saputo il fatto del lupo, #Biancaneve andò a fare la visita alla nonna di #CappuccettoRosso. Così tanto per fare la faccia lavata. (CrossOver)”


“… Biancaneve senti alla nonna, apri gli occhi che quello è una spiga vacante. È un trimone a vento. Le chiacchire che dice sono assai. Ma quale Principe Azzurro? Se non tiene manco gli occhi per piangere. Il mantello azzurro l’ha comprato alle pezze americane. E il cavallo sta ipotecato alla macelleria.
Biancaneve senti a una fessa. L’amore non riempie la vendra. Quando li dobbiamo mettere i fichi nel panaro? …”


“Biancaneve mise giudizio e ascoltò i consigli della nonna. Lascio il Principe Azzurro e si mise con Minguccio il panettiere. Perchè con gli anni si sa l’amore e la bellezza passano, ma la fame rimane.”


FINE


Note: – #Biancaneve cancellò dal listino della panetteria la focaccia “milanese”. E i panzerotti al forno, che come è noto esistono solo nelle favole.


– In panetteria i nani avevano uno sconto del 7%. Tranne Sparagnolo che ne aveva contrattato uno personale del 10%.