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Auguri alle Spose


Caro Inchiostro di Puglia,
Mi chiamo Milena, non sono pugliese ma da poco più di una settimana lo sono diventata.


In realtà vivo qui a Taranto da più di due anni, da quando sono “scappata” dalla mia vecchia vita nella speranza di vivere tranquillamente la mia storia insieme alla mia compagna, Claudia.


Mi sento fortunata ad averla conosciuta e sicuramente un punto a favore è stato proprio il suo essere pugliese, diciamocela tutta. Perché sì, ho amato la Puglia sin da quando l’ho vista la prima volta più di 10 anni fa in occasione del Carnevale di Putignano.


La Puglia è stata la mia seconda casa per tutti questi anni. E prima ancora di visitarla, da quando alle elementari ero convinta si leggesse Tarànto e non Tàranto.


Forse sono stata pugliese ancor prima del 23 Settembre, giorno in cui uno dei miei più grandi sogni si è avverato, tra ulivi, trulli, focacce e tarantelle.


Quando io e Claudia ci siamo sposate.


Un semplice matrimonio pugliese che ha però sorpreso quei pochi (ma essenziali) invitati venuti da tutta Italia.


Abbiamo deciso di farlo, andando contro tutti e perfino contro il virus. Mancava solo lui.


Eravamo pochi e talvolta ci toccava e nascondere i sorrisi sotto una mascherina, questo è vero, eppure non riesco a ricordare (e nemmeno immaginare) un momento più felice.


Cara Puglia, volevo ringraziarti per avermi accolta, per avermi accettata e per avermi regalato l’amore della mia vita. Dolce come un pasticciotto leccese, buona come la focaccia barese, limpida come il mare della costa salentina e azzeccosa (a volte pure troppo!!!) come le cozze tarantine.


Grazie Puglia, grazie Claudia e grazie Inchiostro di Puglia per avermi fatto compagnia in questo viaggio.